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The Beatles, ecco perché "Helter Skelter" può essere considerata la prima canzone heavy metal della storia

Paul McCartney la scrisse in risposta a Pete Townshend e ai The Who: "scriverò una canzone ancora più potente"

The Beatles, ecco perché "Helter Skelter" può essere considerata la prima canzone heavy metal della storia

15/12/2021

Il 22 novembre 1968 i Beatles pubblicano un album doppio senza titolo se non il nome della band in rilievo, The Beatles e una copertina completamente bianca.

È il White Album il disco che secondo i critici trasforma definitivamente la musica pop in arte contemporanea: due vinili, quattro facciate, 30 canzoni dalle lunghezze più disparate, dai 4 minuti e mezzo ai 50 secondi scritte quasi tutte durante il soggiorno in India a Rishikesh nell’ashram di meditazione del Maharishi Yogi, provate nella casa di George Harrison a Kinfaun e poi registrate ad Abbey Road dal 30 maggio al 14 ottobre del 1968. «Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band ha creato il mito dei Beatles» ha detto John Lennon, «Ma la musica del White Album è di gran lunga superiore».

Nei due vinili del nono album dei Beatles ci sono tutte le variazioni possibili del linguaggio rock del tempo, dalla psichedelica al folk acustico al rock’n’roll ma anche momenti di innovazione inaspettati e rivoluzionari. È il caso del penultimo pezzo sul terzo lato del White Album, Helter Skelter, una canzone scritta da Paul McCartney che nel 1968 crea praticamente da sola l’heavy metal.

Paul McCartney ha letto un articolo sulla rivista Melody Maker in cui Pete Townshend dice che gli Who hanno fatto la canzone rock più potente mai realizzata fino a quel momento. Probabilmente è I Can See For Miles che è uscita nel 1967, Paul dice: «L’ho sentita e non mi sembrava per nulla così potente, anzi l’ho trovata raffinata. Allora ho detto: voglio fare una canzone ancora più potente». Entra in studio e chiede a Ringo la batteria più grezza e rumorosa possibile, suona lui stesso la chitarra cercando un suono distorto ed aggressivo, e per rappresentare questa tensione verso l’alto e verso l’estremo usa l’immagine di un Helter Skelter, ovvero un ottovolante che era molto popolare in Inghilterra al tempo.

I Beatles registrano Helter Skelter diverse volte durante le session del White Album: il 18 luglio realizzano una versione più lenta lunga ben 27 minuti e 11 secondi, il 9 settembre fanno 18 take di circa cinque minuti della versione veloce, l’ultimo dei quali finisce nella tracklist definitiva del White Album. Nel finale, sfumato a partire dal minuto 3 e 40, si sente (solo nella versione stereo) la voce di Ringo Starr che lancia le bacchette e grida: «Mi sono venute le vesciche alle mani».

Per decenni, tutti i critici e i musicisti si sono fatti la stessa domanda: Helter Skelter è il primo pezzo heavy metal della storia? La risposta è nella incredibile lista di band che ne hanno fatto una cover: Siouxsie and the Banshees la inseriscono nel loro album di debutto, gli U2 la suonano dal vivo a Denver, Coloardo durante il tour di Joshua Tree, gli Aerosmith la registrano nel 1975, i Motley Crue nel 1983 nell’album Shout at the Devil, gli Oasis la pubblicano come B side e la inseriscono nella scaletta del tour di Standing on the Shoulders of Giants e poi ancora ci sono le cover di Husker Du, Pat Benatar, Thrice e Rob Zombie e di diverse band metal. «Per me era solo una canzone divertente» ha detto Paul McCartney che l’ha eseguita dal vivo in tutti i suoi tour mondiali, solitamente tra i bis, «E a me piace il rumore»

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